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TV:10 COMANDAMENTI; DE MATA,AL PUBBLICO INTERESSA QUESTA TV
V. 'TV: ASCOLTI; RAI VINCE.,.' DELLE 13,30
(ANSA) - ROMA, 24 GIU - L'obbligo di ascolto non c'era, ma alla prima puntata l'inchiesta di Luca De Mata sui 'Dieci comandamenti', in seconda serata su Raiuno, è riuscita ad avere l'attenzione di oltre un milione di spettatori con il 10,47. ''La passione del pubblico per certi argomenti che la tv considera tabù evidentemente esiste'', commenta l'autore. ''La platea - sostiene De Mata - premia chi propone certi programmi e io avevo fiducia negli ascolti. Quella andata in onda ieri sera poi, dedicata al primo comandamento 'Io sono il signore Dio tuo, non avrai altro Dio all’infuori di me era certamente la più ostica, anche se la seconda di mercoledì prossimo, dedicata a 'Non nominare il nome di Dio invano - Ricordati di santificare le feste' non è da meno''.
Visto l’esito d’ascolto la tv dovrebbe osare maggiormente nel proporre inchieste culturali? ''Sono convinto che certi temi fondamentali, penso alla morte e alla violenza, siano anche per ragioni di contingenza e attualità, ricevano molta più attenzione del pubblico di quanto si pensi. La tv dovrebbe sbloccarsi verso l'alto, verso programmi di qualità e questo significa una cosa sola: investire sulle persone, sul cittadino. Solo così sarà possibile la convivenza. Noi ad esempio siamo completamente impreparati alla società multietnica e multiculturale che già siamo e sempre più saremo. Programmi come 'I dieci comandamenti' - conclude De Mata - sono in questo anche formativi''. Il programma, con le immagini sottolineate dal commento dell’autore, alternando interviste raccolte in giro per il mondo a protagonisti simbolo del tema della puntata a documentari veri e propri, si propone di rintracciare l’etica contemporanea dei 10 comandamenti. In 'Non desiderare la donna d'altri' nella terza puntata si parlerà di schiavitù sessuale, di sesso nella clausura e di pedofilia. Che tipo di pubblico ha avuto ieri sera? ''Non lo so ancora. Spero vario e soprattutto giovane'', conclude Luca De Mata. (ANSA).MA - 24-GIU-04 15:28


TV: ADEL SMITH CONTRO I 'DIECI CONANDAMENTF, INCITA A ODIO RELIGIOSO
LA DENUNCIA CONTRO IL PROGRAMMA DI RAIUNO, FA UNA GRATUITA DEMONIZZAZIONE
Roma, 29 giu. ~ (Adnkronos) - Il presidente dell’Unione Musulmani d’Italia lancia la sua invettiva contro il nuovo programma di Raiuno, 'I dieci comandamenti' curato dal direttore di 'Fides' Luca De Mata. ''Siamo di fronte ad un programma che incita all’odio religioso. E la cosa ancor più grave è che la demonizzazione gratuita passi attraverso la televisione pubblica'', inveisce Smith. Il presidente dell’Unione dei Musulmani in Italia prende quindi in esame i temi della seconda puntata della trasmissione che andrà in onda domani, in seconda serata. In scaletta si parlerà anche della
'bestemmia' che non consiste solo nel ''riferire a Dio parole oscene'', ma nel ''compiere degli atti mostruosi in suo nome''. E ci saranno varie testimonianze, come quella in cui si affronta ''il problema che nelle società contemporanee non ci sia una fede egemone che limiti le altri fedi come, purtroppo, oggi predicano i fondamentalismi''. Nella puntata di domani anche la toccante testimonianza di una donna cattolica sposata con un mussulmano che parlerà delle ''oggettive difficoltà nel vivere le dinamiche familiari in parità con il coniugo''. ''Ma il discorso dice Adel Smith - dovrebbe esere trattato anche dalla nostra parte. Perchè non si denunciano anche i problemi che hanno i musulmani sposando i cattolici?''. Smith è un fiume in piena. ''Perchè non dare voce a tutti? Io citerei la voce di Gesù nei Vangeli laddove dice: 'Toglietevi le travi dagli occhi'. Ma quanta ipocrisia in questi programmi –lamenta ancora -Con estrema facilita si criticano le religioni diverse da quella cattolica. La verità è che chi usa queste armi ha paura del confronto. Ma io, da ex pagano, dico che il cattolicesimo è una religione che va abbandonata”.
(Sin/Zn/Adnkronos) - 29-GIU-04 13:35


TV: 'I DIECI COMANDAMENTI'- CARD. TONINI, SMITH NON SA QUEL CHE DICE =
RELIGIONE CATTOLICA NON CHIEDE AD UN MUSULMANO DI RINNEGARE
PROPRIA FEDE
Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - ''Adel Smith, come al solito, ha torto marcio e non sa quel che dice. I suoi attacchi al programma televisivo 'I dieci comandamenti', significano solo l’ennesimo tentativo di mera provocazione di questo signore che ha fatto tempo fa gran fracasso sui crocefissi nelle scuole''. E' questo il commento all’ADNKRONOS del cardinale Ersilio Tonini, che torna sulla polemica lanciata dal presidente dell'Unione Musulmani d'Italia, Adel Smith, contro il programma 'I dieci comandamenti' in onda su Raiuno in seconda serata e curato dal direttore dell’agenzia di stampa vaticana 'Fides', Luca De Mata. Smith ha infatti definito il programma come 'incitamento all’odio religioso' invocando un sorta di '''par condicio religiosa'' anche in riferimento ad uno dei temi trattati nella puntata in onda stasera, a proposito dei problemi per i matrimoni misti tra cattolici e musulmani (''perchè - ha detto Smith - non si denunciano anche i problemi che hanno i musulmani sposando i cattolici?''), (segue)
(Nik/Ct/Adnkronos) 30-GIU-04 19:07

TV: 'I DIECI COMANDAMENTI'- CARD. TONINI, SMITH NON SA QUEL CHE
DICE (I CATTOLICI RICHIEDONO ED ESIGONO LIBERTÀ' DI ESPRESSIONE
RELIGIOSA)
(Adnkronos) - II cardinal Tonini, nel puntualizzare quanto sia 'significativo' il fatto che lo stesso Smith sia stato anche smentito per le sue affermazioni dall'imam della moschea di Centocelle, a Roma, sostiene che ''forse Smith ha poco chiaro che i cattolici richiedono ed esigono, come e' giusto, la libertà di espressione religiosa''. ''Anche in Italia -continua Tonini- i musulmani hanno il
diritto di avere le loro moschee e osservare i loro riti religiosi, e questo perchè è la nostra stessa società ad esigerlo. E’ un dato di fatto, però, che, al contrario, nei Paesi islamici i cattolici non godono degli stessi diritti". Il cardinal Tonini ha quindi ribadito che ''La Chiesa cattolica ha sempre permesso il matrimonio misti tra cattolici e musulmani senza richiedere mai a nessuno la rinuncia della propria fede". ''Cosa che invece-osserva- le autorità islamiche ancora richiedono allo sposo o alla sposa cattolici. Invece, il diritto di sposarsi è un diritto morale che non può in nessun modo essere condizionato da limitazioni religiose''. Per il cardinale Tonini, nel mondo islamico continua a non esserci "parità di diritti tra uomini e donne". "Basti pensare -dice- all'immenso dolore delle donne eritree che ancora oggi, se vanno a lavorare in Arabia Saudita, sono costrette ad assumere un nome islamico''. (segue)
(Nik/Ct/Adnkronos) 30-GIU-04 19:09

TV: 'I DIECI COMANDAMENTI'- CARD. TONINI, SMITH NON SA QUEL CHE DICE (
'NON POSSIAMO PER AMORE DI PATRIA NASCONDERE LA VERITÀ'')
(Adnkronos) - ''Come fa Adel Smith a dire che il programma di De Mata incita all'odio religioso? Il programma 'I dieci comandamenti' dice invece la verità''. Il cardinale è dell'avviso, infatti, che ''non si può, per amore di patria nascondere il vero. Far conoscere le sofferenze umane è un dovere sacrosanto; non si può dire dire che va tutto bene, quando non è così. I mass media, ancor di più il servizio pubblico televisivo, hanno il dovere di diffondere la verità e promuovere i diritti dell'uomo''. Il cardinale Tonini indica dunque ''lo sforzo di De Mata'' anche come ''strumento prezioso per tranquillizzare gli animi, oggi così tesi e, spesso, disorientati da tante guerre'', e sostiene che il messaggio del programma di RaiUno è il sottolineare che ''stiamo comunque vivendo uno de momenti più straordinari della storia del mondo. Infatti lo stesso terrorismo internazionale, ci fa capire che abbiamo conquistato finalmente un’identità' umana comune, perchè colpendo tutti e in ogni luogo rende gli uomini più uniti''. ''Quando veniamo a conoscenza di decapitazioni o di rapimenti, o assistiamo attoniti a stragi come quella di Madrid o delle Twin Towers, trepidiamo tutti allo stesso modo e in ogni luogo del mondo, senza fare distinzioni tra razze o culture diverse, in certi momenti -dice Tonini- siamo tutti spagnoli, o americani, o coerani. Oggi si gioca tutto sull'identità umana, originaria e fondamentale. Per contrastare l'odio razziale, che ha assunto oggi dimensioni sconvolgenti, cogliamo al volo questa splendida e unica opportunità di uguaglianza''. Il cardinal Tonini conclude quindi che ''sotto questo profilo'' i 'Dieci Comandamenti' sono ''massime umane, ancora più che religiose, alla base della stessa dignità dell’uomo''.

(Nik/Adnkronos) 30-GIU - ADN_KR 30 giu 20.57

TV: SMITH CONTRO TONINI, LO DENUNCIO PER VILIPENDIO A MIA RELIGIONE -
VENGA A ROMA IN VIA CONCILIAZIONE A PARLARE DELLA CONDIZIONE DELLA DONNA
Roma,. 30 giù. - (Adnkronos) - Dura presa di posizione di Adel Smith alle dichiarazioni del Cardinale Ersilio Tonini, che aveva critikcato le sue affermazioni in merito alla trasmissione ' Dieci comandamenti' in onda stasera su RaiUno. ''Quelle di questo signore sono farneticazioni - afferma il presidente dell’Unione musulmani in Italia - Anzi, sono una gravissima diffamazione, alla nostra religione. Dire che nei Paesi islamici non è permesso fare chiese è la solita diceria di molti ecclesiastici menzonieri che mentono consapevolmente''. Secondo Smith, nelle dichiarazioni dell’alto prelato ci sono gli estremi ''per una denuncia''. ''Lo denuncerò per vilipendio alla religione musulmana. Non e' certo giusto pretendere di aprire moschee dove non ci sono musulmani. Quindi non chiederemo certo di farlo in Vaticano. Ma come si può' pretendere di aprire chiese laddove ci sono solo musulmani?'', chiede Il presidente dell'Unione musulmana in Italia invita, quindi, il cardinale Tonini ad un confronto pubblico sulla condizione della donna. ''Mi meraviglio che un ecclesiastico accusi o protesti per la condizione della donna in Eritrea. Ma l'ha vista lui la condizione delle suore? Nel Concilio Vaticano II erano chiuse in un matroneo. Questo era giusto? Da quale pulpito viene la predica. Documenti alla mano lo invito a Roma, in via della Conciliazione, ad un confronto pubblico sulla condizione della donna''.
(Sin/Ct/Adnkronos) - 30-GIU-04 20:55 –

TV: DON MAZZI, SMITH NON RAPPRESENTA I MUSULMANI =
''CON I 'DIECI COMANDAMENTI' FINALMENTE UN PROGRAMMA DI SPESSORE'
Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - La polemica suscitata dalle dichiarazioni di Adel Smith a proposito del nuovo programma di Raiuno 'I dieci comandamenti" non piace per niente a don Antonio Mazzi, il sacerdote della comunità di Exodus che porta spesso le sue testimonianze in televisione. ''Questo Smith per me è un signor nessuno. A che titolo parla quando dice noi musulmani? Questo
Signor nessuno non rappresenta in realtà i musulmani''. Un attacco gratuito, dunque, secondo don Mazzi, quello di Smith per il quale, con il nuovo programma di Raiuno, arriva ''finalmente un programma di un certo spessore. Ben vengano trasmissioni nelle quali possano trovare spazio i grandi temi della Bibbia. Programmi cioè nei quali si metta cuore, umanità' e anche un po' di fede''.
(Sin/Rs/Adnkronos) - 29-GIU-04 16:29


TV: 'DIECI COMANDAMENTI', IMAM KHALDI CONTRO ADEL SMITH =RELIGIONE CATTOLICA VA RISPETTATA, MA SU PAR CONDICIO RELIGIOSA HA RAGIONE
Roma, 29 giù. (Adnkronos) - ''La religione cattolica va rispettata''. Lo afferma l'imam della moschea di Centocelle/ a Roma, Samir Khaldi, commentando le dichiarazioni di Adel Smith, presidente dell'Unione musulmani d'Italia/ che ha lanciato un'invettiva contro il programma di Raiuno 'I dieci comandamenti'. Secondo Smith/ la trasmissione ''incita all'odio religioso'' e non rispetta la 'par condicio' religiosa/ in quanto parla di matrimoni misti solo dal punto di vista cattolico. ''Non sono d'accordo con la presa di posizione di Smith - continua l'imam Khaldi - poiché' non ritengo giusto andare contro una religione, come quella cattolica, che e' praticata dalla maggior parte degli italiani''. ''Il cattolicesimo c'era già' prima che arrivasse il nostro profeta - aggiunge - La Bibbia e' ancora un testo in gran parte valido e non dobbiamo dimenticare che siamo ospiti dell'Italia, un paese dalle profonde radici cattoliche'. ''Personalmente - ribadisce Khaldi - ritengo importante collaborare con le associazioni cattoliche. Io, ad esempio, recentemente ho parlato ad una riunione del Centro Astalli (Servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia n. d. r . ) . L'imam Khaldi spezza tuttavia una lancia in favore di Adel Smith sulla questione della 'par condicio' religiosa in tv. ''Condivido quanto detto da Smith poiché' si verifica spesso l'ingiustizia di vedere trascurati i musulmani nelle trasmissioni televisive. E' importante, pero' - ribadisce Khaldi - essere saggi e pazienti e non suscitare polemiche. Vogliamo far conoscere la nostra cultura attraverso tutti i messi legali, senza infrangere i principi del paese che ci ospita''.

(Isb/Pe/Adnkronos) 29-GIU-04 15:04

TV: BONATESTA, SMITH INCITA A ODIO RELIGIOSO E NON 'DIECI COMANDAMENTI IL SENATORE DI AN REPLICA A POLEMICA SU PROGRAMMA RAIUNO


Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - ''Smith non ha capito nulla della trasmissione di Raiuno. Se c’è un programma televisivo che non incita all’odio religioso è proprio 'I dieci comandamenti'. E se/ invece, c’è un personaggio che predica l’odio tra le religioni è proprio Smith''. Così il senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di An e membro della commissione di
Vigilanza sulla Rai, 'replica all’invettiva lanciata dal presidente dell’Unione Musulmani d’Italia, Adel Smith, contro la trasmissione di Raiuno 'I Dieci Comandamenti - II coraggio di amare'.
''Il programma di Raiuno -osserva Bonatesta- parla di quei Dieci Comandamenti che costituiscono le regole primordiali di ogni vita sociale; parla di quella morale valida per tutti gli esseri umani che
risiede nel rispetto del diritto naturale, il quale è precedente alla religione cattolica e. presente nel cuore di ogni uomo, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore della pelle e dal credo religioso. La trasmissione di De Mata -continua l’esponente di An- è l’antitesi dell'incitamento all’odio religioso, il suo antidoto, l’idea che siamo tutti, cristiani, ebrei, musulmani, figli dello stesso padre e che tutti ci possiamo riconoscere e ritrovare in quei Dieci Comandamenti che esprimono valori radicati nella natura stessa dell'essere umano. Smith -conclude Bonatesta- ha perso l’ennesima occasione per tacere e per non fare brutta figura''.
(Ken/Rs/Adnkronos) - 29-GIU-04 15:37


TV: FARINA A SMITH, SPERIAMO 'DIECI COMANDAMENTI' SIANO PIÙ SEGUITI == ''MAI COSI' TANTO AMORE PER IL CROCEFISSO DA QUANDO HA INTRAPRESO CROCIATA'
Roma, 29 giu. (Adnkronos) - ''Credo che Adel Smith sia stato ingaggiato dalla Rai per fare reclame al programma. C’è un'altra ipotesi, e che cioè sia sul libro paga della Conferenza episcopale per spingere a versare l'otto per mille alla Chiesa cattolica. Si difende infatti ciò che viene attaccato e ci appartiene''. Renato Farina, vice direttore del quotidiano 'Libero', reagisce ironicamente alla polemica sollevata da Smith sul programma di Raiuno 'I dieci comandamenti'. ''Non si è mai registrato tanto amore al crocefisso come da quando Smith ha intrapreso la sua s-crociata'', registra ancora Farina. A questo punto, dice Farina, ''sarebbe molto bello se dopo la sua intemerata, i 'Dieci comandamenti' fossero seguiti un pò di più . Temo però che Adel Smith sia veramente disinteressato e pensi proprio quello che dice. Mi domando: l'Islam - quando è sincero - è davvero questo ridicolo impasto di violenza verbale e rifiuto del diverso? Spero di no. C’è qualche autorità islamica universalmente riconosciuta che possa smentirlo? No, e questo è il problema, sia dell'Islam sia nostro''.
( Sin/Pe/Adnkronos) - 29-GIU-04 17:35

TV: DE MATA, NON MERITA RISPOSTA ATTACCO DI SMITH SUI 'DIECI COMANDAMENTI'
IL DIALOGO RELIGIOSO C’È E RICHIEDE RECIPROCITÀRoma, 29 giu. (Adnkronos) - ''L'attacco di Adel Smith ai 'Dieci comandamenti' è assolutamente ridicolo. In realtà Smith è un personaggio tale da non meritare risposte''. Così Luca De Mata, curatore del programma di Raiuno 'I dieci comandamenti', replica ad Adel Smith, presidente dell’Unione dei musulmani italiani, che ha criticato la seconda puntata della trasmissione in onda domani su RaiUno, ''II nostro obiettivo è assolutamente opposto a quello di istigare l’odio religioso e l’intolleranza -dice De Mata- il contenuto della puntata di domani, e quello di tutte le puntate, è
pacificatore. Spero che Smith abbia l'umiltà di guardare la trasmissione''. Nei 'Dieci comandamenti', sottolinea il direttore dell'agenzia 'Fides', ''denunciamo gli estremi che ci sono ma ribadiamo che il
dialogo religioso c’è e richiede reciprocità. La nostra filosofia è di chiusura ai fondamentalismi, tutti, e di apertura al dialogo. Decida Adel Smith da che parte schierarsi''.
(Mag/Pe/Adnkronos) - 29-GIU-04 20:00

TV: SESSUALITÀ E PROSTITUZIONE NE 'I DIECI COMANDAMENTI'=
TESTIMONIANZE CON DON BENZI E DA MONASTERO DI CLAUSURA
Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - II rapporto fra sessualità e fede ed un’inchiesta sulla prostituzione nel mondo saranno al centro della terza puntata di 'I dieci comandamenti - II coraggio di amare', il programma in seconda serata di Raiuno del direttore dell’agenzia vaticana Fides, Luca De Mata. La terza puntata in onda, domani, mercoledì 7 è dedicata al sesto e al nono comandamento, rispettivamente ‘non commettere atti impuri e non desiderare la donna d’altri’, ed esplora il dramma della prostituzione attraverso la testimonianza di don Oreste Bonzi, presidente dell’associazione papa Giovanni XXIII in prima linea per il recupero delle donne finite nel racket. Tra i dati della terza puntata, che arriva dopo l’ottimo risultato di mercoledì 29, quando il programma ha totalizzato 1.194.000 telespettatori e l’11.28% di share, quelli secondo i quali risultano 150 i milioni di bambini abbandonati nel mondo, ci sono 135 milione di donne mutilate in Africa, 52 miliardi di dollari il fatturato del racket del sesso, almeno 1.000 bambine immesse nel giro della prostituzione ogni giorno, (segue) (Pax/Zn/Adnkronos) 06-LUG-04 12:12

TV: DON BENZI A ‘I 10 COMANDAMENTI’, LIBERARE DONNE DA SCHIAVITÙ =APPELLO SACERDOTE, LO STATO CON SUE LEGGI NON CI PORTA ALLA ROVINA TOTALE
Roma, 6 lug. (Adnkronos) - Appello di don Oreste Bonzi allo Stato affinchè, con le sue leggi, non ci porti alla rovina totale. Il sacerdote, nel corso della trasmissione 'I dieci comandamenti', in onda domani sera su Raiuno, curata dal direttore dell’agenzia vaticana 'Fides' Luca De Mata e dedicata ai temi della sessualità e della prostituzione, si rivolgerà direttamente agli 'uomini di potere' per denunciare la 'schiavitu' alla quale sono costrette a vivere le donne, ma soprattutto per lanciare un messaggio di speranza. 'Lo Stato - afferma a l’ADNKRONOS il sacerdote che da anni aiuta tantissime donne a riscattarsi dalla vita di strada – se non fa del bene, almeno cerchi, attraverso le sue leggi, di non portarci alla rovina totale. Il sacerdote pensa soprattutto alla legge Bossi-Fini ('una legge sciagura', dice), ma vuole trasmettere anhe un messaggio di speranza: 'Noi ce la faremo a fare trionfare la vera visione dell’uomo sulla frantumazione'. (segue)( Sin-Dav/Pe/Adnkronos) 06-LUG-04 15:40

TV: DON BENZI A ‘I 10 COMANDAMENTI’, LIBERARE DONNE DA SCHIAVITÙ (2)=(Adnkronos) - Don Benzi, autore di un’ opera edita recentemente da Mondadori ‘Gesù è una cosa seria’, domani sera affronterà anche il tema della sessualità. Di qui il suo invito a recuperare il rapporto spirituale con Dio.'0ggi la sessualità viene vissuta con il semplice scopo del soddisfacimento sessuale per cui quando l’uomo o la donna non riescono più a procurare soddisfacimento vengono sostituti. Eccola, a suo avviso, la principale ragione dell’escalation di separazioni e divorzi. Basta vedere le statistiche - dice don Benzi - per capire quanto bisogno ci sia di recuperare i veri valori. Il 50% delle famiglie sono separate. I legami sono diventati sempre più deboli. E poi c’è il fatto che la scuola non educa più. Il 90% non va più in Chiesa ma il rapporto con Dio deve tornare ad essere essenziale. Don Benzi denuncia ancora come tutte le realta educative sono emarginate, eppure i giovani sono sensibili alla vita ecclesiale e desiderano avvicinarsi a Dio. Una convinzione che al sacerdote romagnolo deriva dal contatto diretto con gli adolescenti in discoteca. Non tutto però è perduto perchè, per dirla con Don Benzi, la speranza resta grande. Dobbiamo riappropriarci dell’essere del cristiano che si unisce a Cristo per attuare le dieci parole, vale a dire ‘i dieci comandamenti’.(Sin-Dav/Rs/Adnkronos) - 06-LUG-04 15:41

TV: SESSUALITÀ E PROSTITUZIONE NE 'I DIECI COMANDAMENTI' (2)=DOCENTE MUSULMANA OFFRE LETTURA NON FONDAMENTALI STA CORANO

(Adnkronos) - Nel programma anche le testimonianze di alcune donne africane che hanno ritrovato la libertà e la dignità attraverso il centro del prete riminese. Nella puntata ''al femminile'' viene poi offerta da una docente musulmana una lettura non fondamentalista del Corano sia nei riguardidel velo che della poligamia. Si e' poi voluto trattare il tema della sessualità nella scelta monastica, in particolare per le monache di clausura. Cosi\', a spiegare il senso di una scelta cosi\' ardua vengono intervistate tré suore di un monastero peruviano. Santa Caterina d'Arequipa e di un altro convento del New Jersey, negli Usa. La denuncia di un vescovo americano sulla pedofilia conclude la puntata che pone ai telespettatori la domanda: cosa significa amare? Chi ha oggi il coraggio di amare fino in fondo donando tutta la vita per la vita degli altri?(Pax/Zn/Adnkronos) 06-LUG-04 12:13

VOCI DALL'AFRICA E BRASILE NEL PROGRAMMA 'DIECI COMANDAMENTI'
Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - Le testimonianze dal Burkina Faso, dall'Etiopia e dal Brasile. Questi gli ingredienti della puntata di domani sera della trasmissione 'I Dieci comandamenti - II
Coraggio di Amare'. Il crudo racconto di bambine e ragazze costrette al matrimonio forzato in Burkina Faso. ''Per comprare una donna come moglie bastano un cestino di cola, una droga che si mastica, o una capra'' - racconta Esther Marie Judith dell'Associazione per i diritti delle donne in Burkina Faso all'Agenzia Fides. ''Le bambine vengono legate perche' vogliono fuggire -prosegue la donna- le leggi nel paese puniscono queste usanze, ma poi nella realta' e' difficilissimo farle osservare''. Il programma 'I dieci comandamenti' affronterà' anche il fenomeno della discriminazione alimentare delle donne in Etiopia. ''Le donne continuano a essere discriminate anche in circostanze drammatiche come le carestie che periodicamente colpiscono l'Etiopia'' -afferma Suor Elisa, Missionaria salesiana che opera a Zway. Infine, nella puntata in onda domani sera dedicata al tema 'Onora il padre e la madre' si parlerà' delle sette e dello sfruttamento sessuale delle ragazze in Brasile.(Stg/Ct/Adnkronos) - 13-LUG-04 15:45

RAIUNO: I DIECI COMANDAMENTI - IL CORAGGIO DI AMARE
(AGI) - Roma, 13 lug, - La quarta puntata de "I dieci comandamenti. Il coraggio di amare", andrà' in onda mercoledì' 14 luglio, alle ore 22,45, su Raiuno. Il quarto comandamento "Onora il padre e la madre" sarà' l'argomento trattato dal programma di Luca De Mata, con musiche di Stelvio Cipriani. La trasmissione verrà' conclusa da un intervento del rabbino Kenneth L. Brickman del New Jersey, Usa, e si articolerà' in 13 capitoli, ciascuno dei quali affronterà' da un angolo di visuale molto ampio la complessità' del quarto precetto per i cattolici. La famiglia nella tradizione Sudamericana, la famiglia e Giovanni Paolo II, il ruolo della famiglia nel dialogo interreligioso, spaziando poi sulle conseguenze della piaga dei matrimoni forzati nel Terzo mondo, e correlandoli alle mulilazioni dei genitali femminili, come la pratica dell'infibulazione che in quel continente coinvolge 95 milioni di bambine. E rimanendo sempre in Africa, in Etiopia, nel decimo capitolo si parla delle necessita' che impongono alla famiglia ridotta alla fame di sacrificare la bimba più' piccola, lasciando sopravvivere il padre. Quattro capitoli sono dedicati al Brasile: lo sfruttamento sessuale delle ragazze, la famiglia laboratorio di solidarietà', la trasmissione dell'Aids dai genitori ai figli. La Famiglia e le nuove frontiere della scienza negli Stati Uniti chiuderanno, infine, questa riflessione sul quarto comandamento. (AGI) Com/Gal/Esp - 132020 LUG 04

(ANSA) - ROMA, 13 LUG -
'I dieci comandamenti-Il coraggio di amare' (Raiuno ore 22,45) PLG 13-LUG-04 08:58

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