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Siamo tutti sorelle e fratelli
Namad Ahmad Chebli - Imam- Moschea del New Jersey
Secondo gli insegnamenti di Allah nel Corano e secondo gli insegnamenti del profeta Maometto, la pace e la benedizione di Allah siano su di lui, nessun individuo sia uomo che donna può suicidarsi e può uccidere altre persone.
Secondo il Corano il primo assassinio fu quello compiuto da un fratello contro suo fratello. Questa è stata la prima goccia di sangue versata. E io dico che questi due fratelli erano tutti e due musulmani.
Uno dei comandamenti fondamentali sia nell’islam che nel cristianesimo e che uccidere e proibito. Con una sola eccezione. Se qualcuno uccide è la famiglia della vittima a decidere se perdonare o chiedere che l’omicida sia ucciso. Questo il Corano lo permette.
Mentre stiamo leggendo queste parole qualcuno forse si è suicidato uccidendo esseri inermi. Ma noi abbiamo speranza che il mondo capisca che dare la morte e darsi alla morte non significa affrontare la realtà e dare una soluzione ai problemi della realtà. Ovunque si costruiscono territori di morte muore la speranza del dialogo e muore la speranza stessa.
A questo proposito ricordiamo le parole che Giovanni Paolo II disse in un Angelus del 2003, dopo una delle tante stragi che spingono sempre più il pianeta verso il baratro del terrorismo fondamentalista.
(luca de mata)
Giovanni Paolo II
Nessuno è padrone della vita; nessuno ha il diritto di manipolare, opprimere o addirittura togliere la vita, né quella altrui né la propria. Tanto meno può farlo in nome di Dio, il quale è l’unico Signore e il più sincero amante della vita. I martiri stessi non si tolgono la vita, ma, per rimanere fedeli a Dio e ai suoi comandamenti, accettano di venire uccisi.
Mentre stiamo leggendo
queste parole
qualcuno forse
si è suicidato
uccidendo
esseri inermi.